Noi
Era, me lo ricordo bene, un giorno di febbraio. La brutta musica aveva i giorni contati. Ora ci siamo incontrati, amati, e non ci sarà più limite. Al solito posto. La solita ora. La corriera partiva. Alla stazione c’è un bel sole. Ho fatto un lungo viaggio per venire qui. Siamo ragazzi. Siamo ragazzi. C’è sempre un verme nel caffè. Siamo dei lavori in corso. La modernità sotterranea ai nostri padri e in superficie per noi. Sinceri se dicono. Siamo un corvo sui rami del parco. Non siamo certo a Beverly Hills. Portaci fuori a cena Baustelle. È la mia droga non mi può far male.
Domani è lontano se mi ami ora. Attrici bruciate di imbarazzante giovinezza lamè. Siamo Sergio. Martina. Monica. Anna. Siamo Alain Delon. Siamo ragazzi. Siamo ragazzi. Amore mio dolcissimo, vorrei essere Baudelaire. Mi perdonerai Virginia?
Quasi centomila Montenegro. Poche righe. Siamo la prima volta. Amen. Bisogna scrivere. Per il crimine e alla nostra grazia.
Per il cabernet sauvignon cioè. Per Charlie. Per il pezzetto bello tondo di cielo d’estate. Per il Brasile. Per l’antiomologata adolescenza torbida. La dolce vita. Siamo ragazzi. Siamo ragazzi. Non abbiamo scelta, è questione di equilibrio. Siamo nell’appartamento. Siamo corso Como. Un deserto a Foggia. Rimini e le radioline. Nella provincia cronica. Una canzone nata contro il panico. Nel pozzo e all’infinito. Bisogna studiare De André. Gesu Cristo. Andiamo in cerca di rivoluzione e vena artistica. Nella dark room e fuori dal riformatorio. Siamo ragazzi. Siamo ragazzi. Che male c’è.
Mamma che ne dici di aragoste a colazione? Non è la mano del signore. Una marlboro morbida. Le modi musicali. Siamo mademoiselle. Siamo boyfriend. La bellezza del mondo. Siamo ragazzi. Siamo ragazzi e come te vivo. State attenti. Lasciateci stare. Solo certi poeti del male ci sanno cantare. Affittiamo crepuscoli. Le vasche sporche dei motel. La chiesa cattolica. L’uomo del secolo muore per noi. Fai come faceva Lolita. Estetica anestetica. Bisogna scrivere. Mi perdonerai mamma?
E’ come in altri posti amore. Mica sono stupido.
Siamo ragazzi. Cin cin alle dipendenze.
Siamo ragazzi. Coi maiali state chiusi voi.
Siamo ragazzi. Ragazzini e ragazzine.
Quanto bene mi fa? Siamo ragazzi. E l’universo è inutile. Lo dici tu.
Siamo ragazzi. L’unica cosa che so è che vorrei conservalo per me.
E così sia.
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